... quanto è più importante ... aprile 2026
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A tutti coloro che sognano cittadini e cittadine sovrani: venite alla 33esima Assemblea dei soci dell'Iniziativa per più democrazia sabato 11 aprile ore 14 alle 18
Centro Parrocchiale, sala C al piano superiore, piazza della Parrocchia, 24, Bolzano
Ora con il terzo e decisivo passo e unendo le forze, possimo finalmente eliminare tutti gli impedimenti e le limitazioni che abbiamo incontrato nel tentativo di utilizzare gli strumenti della democrazia diretta, attraverso le modifiche che vogliamo apportare alla legge regionale nel 2018!
2009 il primo passo: primo referendum provinciale con l’81% di consensi a favore della nostra “Legge migliore sulla democrazia diretta”; 2018 il secondo passo: la nuova legge sulla democrazia diretta, elaborata in modo partecipativo, ha spianato la strada.
Il voto in Consiglio provinciale sui nostri due progetti di legge, ora fissato per giugno, vale tutti i referendum che con esso saranno resi possibili. Realizziamo insieme la nostra sovranità di cittadini! Ci è stata iscritta dal Parlamento italiano nello Statuto di autonomia del 2001. Non ci deve essere negata qui nella nostra provincia! Questa volta possiamo farcela – insieme!
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Rendiamo finalmente praticabili i nostri diritti di codecisione! - quello che si prospetta in Consiglio provinciale Nel 2009 si è tenuto la prima votazione referendaria per una buona legge sulla democrazia diretta, nel 2018 è stata approvata una legge sulla democrazia diretta frutto di un processo partecipativo e ora, nel 2026, dovrebbe finalmente essere giunto il momento definitivo: in Consiglio provinciale si profila una maggioranza a favore dei diritti di codecisione praticabili. E sarà evidente: chi voterà contro, vorrà impedire la praticabilità di un diritto che spetta agli altoatesini in base allo Statuto di autonomia. Tempo di lettura 3 min.
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Il nesso tra più democrazia e il pluralismo delle informazioni - sostenere le voci dei molti con più democrazia Maggiore democrazia richiede più e migliori informazioni, maggiore pluralismo nell'informazione richiede più democrazia? Democrazia e informazione vanno di pari passo. Più dell'una significa più dell'altra. Da dove cominciare? Da entrambe! L'una non è una condizione dell'altra, ma la sua naturale conseguenza. Il desiderio di più dell'una implica il desiderio di più dell'altra. Per saperne di più... Tempo di lettura: 5 min.
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Nel prossimo newsletter: Eliminare l'errore sistemico della vigente democrazia - Appello di autorevoli politologi per la democrazia in Alto Adige C'è una semplice spiegazione del perché le democrazie siano così a rischio di fallire in quanto democrazie e diventare sistemi autoritari. In fondo non sono mai state vere democrazie. Non sono mai state plasmate dal “demos” stesso. Le eccezioni, come la Svizzera, dimostrano che esiste anche un'alternativa. Non è mai stato il popolo stesso a decidere come governarsi. Sono sempre state delle élite a decidere, che volevano governare il popolo secondo le loro idee e i loro interessi. Tempo di lettura 10 min

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Rendiamo finalmente praticabili i nostri diritti di codecisione!
Ancora prima dell'estate, il Consiglio provinciale tratterà in via definitiva due disegni di legge dell'Iniziativa per più democrazia. Essi prevedono modifiche alla legge provinciale del 2018 sulla democrazia diretta e la partecipazione, volte a eliminare tutti gli ostacoli e gli impedimenti alla sua applicazione. I due disegni di legge sono stati presentati al Consiglio provinciale da otto partiti subito dopo le elezioni regionali del 2023. Essi ha firmato questo impegno in vista delle elezioni provinciali del 2023. La discussione dei disegni di legge è iniziata nel 2024 in commissione legislativa ed è proseguita nell'ottobre 2025 in plenaria del Consiglio provinciale. Qui si è delineata una maggioranza assoluta di 18 voti a favore dei due disegni di legge. Per questo motivo, l'SVP ha voluto
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Vogliamo che venga introdotto lo strumento di controllo dei cittadini, il referendum, anche a livello comunale!
A tal fine, in collaborazione con il Team K, prossimamente sarà presto presentato al Consiglio regionale un disegno di legge con il quale diventerebbe obbligatorio l'inserimento di questo strumento nello statuto comunale di tutti i comuni.
La partecipazione alle elezioni comunali è in costante calo e dal 2015 in Alto Adige non si sono più tenuti referendum comunali. È ovvio che la ragione di ciò va ricercata nella modifica dello statuto comunale, approvata nel 2015 nonostante il ricorso presentato alla Corte costituzionale, con la quale ai comuni è stata tolta la competenza di nominare la commissione che decide sull'ammissibilità delle richieste di referendum. Dall'altra parte però si è provveduto con aumenti salariali a rendere più attraente la rappresentanza politica nei comuni.
Si sottolinea ripetutamente che il livello comunale è il campo di prova della democrazia.
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Il nesso tra più democrazia e il pluralismo delle informazioni
Un argomento spesso e volentieri utilizzato contro la democrazia diretta è la lamentata mancanza di cultura democratica nella popolazione. Tale cultura esisterebbe p.e. in Svizzera, dove i cittadini avrebbero una maggiore responsabilità politica, ma non da noi. Allo stesso modo, anche la mancanza di un'informazione pluralistica o il fatto che essa sia minacciata vengono ora tirate in ballo criticamente rispetto alla richiesta di più democrazia o, in ogni caso, un'informazione libera e pluralistica è vista come una condizione per l'ampliamento della democrazia.
Con una maggiore influenza democratica dei cittadini, si teme che questa possa essere utilizzata da forze manipolative a causa della mancanza di una sufficiente pluralità e libertà di informazione e perciò non abbastanza equa.
Ciò solleva la domanda di come si possano realizzare questa cultura democratica e una maggiore pluralità informativa come condizioni per una democrazia più ampia e diretta.
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