Proposta di legge di riforma della democrazia diretta
- Dettagli
- Pubblicato: Giovedì, 16 Settembre 2010 16:49
La strada verso una legge migliore sulla democrazia diretta dopo il referendum popolare 2009
All'inizio di novembre 2009, nell'ambito di una clausura, in previsione del nuovo trattamento in Consiglio Provinciale del regolamento sulla democrazia diretta, era stata proposta, come procedura promettente, una doppia strategia. Da una parte utilizzare tutte le possibilità al fine di ottenere, attraverso la pressione sulla rappresentanza politica, il più efficace aggiustamento della proposta politica stessa. Dall'altra creare le condizioni per far passare i miglioramenti necessari in via diretta e democratica attraverso l'azione referendaria.
Per la stesura della strategia fu creato appositamente un gruppo di lavoro che entro il 2009 arrivò al seguente risultato:
L'obiettivo primario deve essere principalmente l'usufruibiltà del diritto decisionale. Questo comporta di conseguenza un miglioramento minimo della legge in vigore nei seguenti punti:
- abbassamento del quorum al 15%.;
- introduzione di una clausola di protezione dei diritti di base dei tre gruppi linguistici in sostituzione dell'effetto protettivo di un quorum alto;
- possibilità tramite referendum popolare di decidere sulle delibere della giunta provinciale, possibilmente tramite referendum confermativo.
- garanzia di un'informazione oggettiva ed istituzionale. Ispirandosi alla legge sulla par condicio, sarebbe anche da prevedere, in vista di un referendum popolare, che 30 giorni prima del voto via sia una riduzione dell'influenza della giunta provinciale sulla pubblica opionione
- la possibilità di influire, tramite referendum popolare, sulla legislazione che regola gli stipendi dei politici (questo punto,a differenza degli altri, non era condiviso da tutti e di conseguenza deciderà il comitato promotore).


