Campagna nazionale per la democrazia diretta
valuta gli elementi più importanti del disegno di legge della SVP sulla partecipazione dei cittadini
In imminenza del dibattito al Consiglio provinciale sul futuro regolamento della democrazia diretta a livello provinciale l'Iniziativa per più democrazia richiama l'attenzione sulle gravi carenze contenute nella proposta, che la SVP cerca di imporre alla popolazione. A questo scopo ha fatto ricorso alle voci più autorevoli in materia di democrazia diretta a livello europeo, cioè il rinomato istituto di ricerca IRI-Europe a Marburgo (Initiative and Referendum Institute Europe). Il Prof. Andreas Gross e il direttore dell'IRI Bruno Kaufmann nel loro esame sezionano articolo per articolo la proposta SVP riconoscendole qualche progresso rispetto la normativa presente, soprattutto l'azzeramento del quorum di partecipazione. "Questi miglioramenti", commentano gli autori, "verranno però pagati caro dai cittadini, perché sono controbilanciati da una serie di restrizioni eccessive che scoraggeranno tantissimi cittadini dal formulare le proprie istanze per sottoporle al Consiglio e a tutti i concittadini. Regole talmente restrittive penalizzano tutta la democrazia diretta e con questo anche la democrazia in se."
La carenza più grave sarebbe costituita dalla rinuncia della SVP all'introduzione dei due strumenti più importanti della partecipazione diretta, cioè del referendum confermativo e dell'iniziativa popolare con immediato diritto alla votazione referendaria.
purtroppo il tutto si è limitato alla lettura di una parte della relazione accompagnatoria da parte del primo promotore Stephan Lausch. Visto che l’avvio della trattazione congiunta con il disegno di legge della SVP così come è stata decisa non è stato possibile in quanto si aspetta ancora il parere del Consiglio dei Comuni, la prosecuzione della trattazione è stata rinviata al 25 novembre. Nel frattempo auguriamo alla Commissione un viaggio di studio in Svizzera delucidante per quanto riguarda i requisiti necessari per un buon funzionamento della democrazia diretta.
cittadine si deve finalmente rispondere con concrete possibilità di agire.
Oggi, 5 luglio, l'Iniziativa per più democrazia consegna la sua proposta di legge di iniziativa popolare, firmata da 12.556 cittadini, al Consiglio provinciale. Viene posta così all'ordine del giorno del Consiglio provinciale la proposta di legge su cui la popolazione si è espressa nel primo voto referendario in Alto Adige del 25 ottobre 2009. Niente meno che l'83% dei votanti in quell'occasione si sono espressi a favore della legge migliore sulla democrazia diretta.


