referendum costituzionale sulla magistratura
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- Ultima modifica: Lunedì, 16 Marzo 2026 17:13
- Pubblicato: Lunedì, 16 Marzo 2026 10:53
Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo
Opuscolo referendario online redatto da "Più Democrazia Italia"
In vista del referendum confermativo costituzionale del 22-23 marzo sulla riforma relativa alla divisione del Consiglio Superiore della Magistratura e all’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, pubblichiamo l’opuscolo informativo elaborato da Più Democrazia Italia ispirandosi al modello realizzato dalla Confederazione elvetica in occasione di ogni singola consultazione popolare e che viene inviato a tutti gli aventi diritto di voto congiuntamente alla scheda di voto.
Ancora una volta, in Italia, non sono state recepite le raccomandazioni della Commissione di Venezia né le buone pratiche internazionali in materia di informazione istituzionale sui referendum. Una lacuna che denunciamo da oltre un decennio.
La conseguenza sono campagne referendarie dominate da comunicazione di parte, spesso veicolata da gruppi di potere, senza un minimo presidio istituzionale di neutralità che riporti il confronto su basi corrette, verificabili e razionali. In un’epoca in cui la disinformazione rappresenta una minaccia strutturale per le democrazie l’assenza di informazione istituzionale imparziale è una responsabilità politica che pesa.
L’opuscolo realizzato da Più Democrazia Italia con il coordinamento di Leonello Zaquini nasce per colmare una lacuna istituzionale, ispirandosi a modelli consolidati come quello svizzero e californiano, dove l’istituzione pubblica fornisce ai cittadini una guida sintetica ma completa prima di ogni votazione popolare. Con questo opuscolo l'organizzazione vuole garantire una base conoscitiva minima e oggettiva.
Trova le ragioni del Si su pagina 5 del opuscolo referendario accessibile qui sotto attraverso il link, le ragioni del No sulle pagine 6-7.
Sottolineiamo:
Questa riforma costituzionale trae origine da un conflitto di lunga data tra i governi di destra e la magistratura. Di recente, ad esempio, in merito alla gestione dei profughi in pericolo in mare, ai procedimenti relativi ai richiedenti asilo e alla costruzione di un ponte sullo stretto tra la Sicilia e la Calabria. È un dato di fatto che si ripetano attacchi verbali da parte di rappresentanti dei partiti di destra contro singoli giudici e la magistratura. I partiti di destra sostengono compatti il sì alla riforma, mentre la magistratura e le sue organizzazioni sostengono in larga misura il no, sostenuto anche dai partiti di sinistra, dai sindacati e dalle organizzazioni del campo sociale, come ad esempio il KVW (ACLI tedesca).
In definitiva, si tratta del conflitto tra la Costituzione e i governi che vedono i propri progetti e le proprie decisioni limitati da tale Costituzione. La Costituzione è nata sotto l’impressione delle esperienze con il fascismo. È la base per una magistratura completamente indipendente e la garanzia della separazione dei poteri e del controllo giuridico del potere politico, che è decisivo per la democrazia. In questa riforma costituzionale non si ravvisa immediatamente una limitazione della funzione di controllo della magistratura e della sua indipendenza. Tuttavia, ciò è da temere in relazione alle nuove leggi di applicazione che si renderanno necessarie a seguito della riforma auspicata.


Oggi, martedì 9 settembre, nel corso di una conferenza stampa l'
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