L'Iniziativa per più democrazia conferisce nuovamente la Rosa della Democrazia
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- Pubblicato: Mercoledì, 08 Febbraio 2017 18:27
Viene onorato il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano -
ha lasciato valere le giuste condizioni per il referendum sull’aeroporto di Bolzano
Con la Rosa della Democrazia l’Iniziativa per più democrazia onora chi si impegna maggiormente nella realizzazione di nuove forme e regole valide per la partecipazione democratica delle cittadine e dei cittadini alla ricerca delle decisioni migliori.
Una rosa rossa in un cilindro di vetro nel 1972 è stato un elemento di una performance dell’artista Joseph Beuys. La rosa da allora è simbolo di iniziative mosse dal rispetto della dignità dell’essere umano che perseguono la realizzazione, sempre più avanzata, dell’idea della democrazia.
Dopo il conferimento ai comuni di Fiè, Lana, La Val, San Candido, Urtijëi, Varna e Verano, la Rosa viene ora consegnata al Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher.
Questa la motivazione per l’onorificenza riportata sull’attestato:
Il direttivo dell'Iniziativa per più democrazia si esprime in modo unanime per un NO alla modifica della Costituzione italiana quale i cittadini hanno la facoltà di decidere nel referendum del 4 dicembre. Invitiamo pertanto tutti i cittadine e le cittadine di recarsi alle urne per respingere questo stravolgimento autoritario della base normativa comune del paese.
Le organizzazioni ci tengono a far presente:
Mercoledì 16 novembre 2016 è stata consegnata la petizione legislativa “Uniformare le norme sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia” al presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, Sig. Thomas Widmann.
Per noi come Iniziativa per più democrazia il referendum consultivo sull'aeroporto è una buona ragione per congratularci e per ringraziare di cuore le migliaia di persone in Alto Adige che credono nel nostro progetto politico e lo seguono con perseveranza e con il loro sostegno, nonché le molte persone che da tanto tempo rendono possibile finanziariamente il nostro lavoro. Non che con questo referendum consultivo avessimo già raggiunto il traguardo che ci siamo prefissati con l'iniziativa a favore della democrazia diretta. Rimane invece ancora molto da fare. Rileviamo però che con questo referendum voluto dalla maggioranza governativa non si potrà più retrocedere di fronte all'obbligo di prevedere un ordinamento accettabile che renda attuabili queste consultazioni referendarie anche su richiesta dei cittadini.
L'Iniziativa per più democrazia intraprende un nuovo cammino


