NO a questa deforma della Costituzione!
I problemi non si affrontano con meno ma con più democrazia!
Il direttivo dell'Iniziativa per più democrazia si esprime in modo unanime per un NO alla modifica della Costituzione italiana quale i cittadini hanno la facoltà di decidere nel referendum del 4 dicembre. Invitiamo pertanto tutti i cittadine e le cittadine di recarsi alle urne per respingere questo stravolgimento autoritario della base normativa comune del paese.
Chi promette di risolvere i problemi politici del paese con una concentrazione del potere nelle mani del governo – e in particolar modo del presidente del Consiglio – nonché con un accentramento delle competenze nell'amministrazione statale, dimostra di non essere disposto e tanto meno capace di realizzare l'impegno impostogli dalla Costituzione, che esige una equilibrata e democratica ricerca di risoluzione dei problemi.
Senza dubbio una forma di governo autoritaria che conosce solo pochi decisori è più semplice e più efficiente di quella che esige la ricerca di un consenso democratico. Questi pochi decisori però, se non agiscono addirittura alla mercé, sicuramente sono sottoposti alla pressione di potenti interessi particolari rispetto ai quali il bene comune è la parte perdente. Invece quanto più vicina è l'amministrazione ai cittadini e decentrato l'esercizio del potere politico, tanto più l'interesse generale dei cittadini sarà realizzato. Quest’ultimo è meglio rappresentato dai comuni che non dallo Stato, meglio dai cittadini che si attivano indipendentemente che non da potentati investiti di poteri dittatoriali.
Per questo l'Iniziativa per più democrazia si impegna a favore della realizzazione di forme di democrazia che consentano ai cittadini di dare forma essi stessi e direttamente al bene comune nonché delle più ampie possibilità di scegliere la propria rappresentanza politica.
La modifica della Costituzione proposta ci porterebbe nella direzione opposta. Conferma sconcertante ne è la legge elettorale voluta dalla stessa maggioranza di governo che ci porta direttamente verso una dittatura monopartitica.
Chi vuole approfondire la questione trova i riferimenti a vasta informazione qui accanto.
Mercoledì 16 novembre 2016 è stata consegnata la petizione legislativa “Uniformare le norme sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia” al presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, Sig. Thomas Widmann.
Le organizzazioni ci tengono a far presente:
Lettera aperta ai due candidati sindaco per Bolzano
Per noi come Iniziativa per più democrazia il referendum consultivo sull'aeroporto è una buona ragione per congratularci e per ringraziare di cuore le migliaia di persone in Alto Adige che credono nel nostro progetto politico e lo seguono con perseveranza e con il loro sostegno, nonché le molte persone che da tanto tempo rendono possibile finanziariamente il nostro lavoro. Non che con questo referendum consultivo avessimo già raggiunto il traguardo che ci siamo prefissati con l'iniziativa a favore della democrazia diretta. Rimane invece ancora molto da fare. Rileviamo però che con questo referendum voluto dalla maggioranza governativa non si potrà più retrocedere di fronte all'obbligo di prevedere un ordinamento accettabile che renda attuabili queste consultazioni referendarie anche su richiesta dei cittadini.
